Nove candidati sono molti.
Significa che le persone valide e con qualcosa da dire si sono divise in decine
di liste. Significa che i vari punti del programma sono, talvolta, scoperti a causa
della mancanza di competenze, oppure sono quasi “monotematici”. Per questo,
accanto alle tante buone idee espresse con una qualche padronanza, si leggono
spesso circumlocuzioni stile “Supercazzola connotata con scappellamento a
destra come fosse antani” o imbarazzanti temìni da scuola media. Ricorrenti un
po’ in tutti i programmi le ormai tradizionali e insignificanti espressioni
quali “rilancio della città”, “richiamo internazionale”, e una caterva di
ovvietà. La sensazione che se ne ricava è che i programmi in molti punti si sovrappongano (comprensibile,
visti i molti i candidati della cosiddetta area di centrosinistra, e anche
della defunta sinistra) e in altri si complementino, in una parola, se se ne
mettono insieme tre o quattro, esce fuori qualcosa di buono. La mia speranza è
che chiunque vinca legga i programmi dei perdenti e abbia l’umiltà di avvalersi
delle buone idee e delle competenze degli avversari. Mi aspetto che perdenti
facciano opposizione inchiodando il vincente alle sue promesse, ma mettendogli
a disposizione le proprie competenze.
Qui di seguito non mi voglio
occupare di ciò che è scaturito dai molti dibattiti (cosa del resto
improponibile per una sola persona); voglio solo rendere reperibili i vari
programmi che sono comparsi “nero su bianco” sul web. Proporrò anche una
versione commentata relativamente agli argomenti in cui, a volte, ho qualcosa
da dire, cioè agricoltura, ambiente e valorizzazione del territorio. L’impresa
che mi propongo, comunque ai limiti delle mie possibilità, viene favorita
dall’irreperibilità web di alcuni programmi elettorali.
1) BERTIN: Dopo estenuanti ricerche, sono riuscito a
trovare un programma di massima di Franco Bertin qui. Nel complesso, è un tipico programma
di estrema destra, all’insegna del “prima gli italiani”, niente contatti con
Nova Gorica, difesa del diritto delle “gravide” a partorire in Italia, e così
via. Su ambiente e agricoltura, nessun cenno. Il Movimento degli Invisibili,
che lo sostiene, ha anche organizzato un convegno sull’inquinamento. In attesa
di aggiornamenti, questo è quanto.
2) CECOT: Il programma di Ilaria Cecot, già membro
della Giunta Provinciale, si può trovare qui. E’ un programma forte e circostanziato
sul sociale, come è anche chiaro visto che è “Gorizia Sociale” il nome della
lista. Si trova qualche riferimento all’agricoltura nella sezione “Rapporto
istruzione- lavoro- territorio” al punto 4.
“ organizzazione o coorganizzazione di eventi
ciclici dedicati all’esaltazione delle produzioni
locali con l’obiettivo di tipicizzare il
terriorio agli occhi del turismo di giornata o stanziale,
quale meta riconosciuta, ad esempio, per eventi
collegati all’ enogastronomia, alla produzione
artigianale o ad altri settori”
Tra le azioni promosse, in questa
sezione e nelle seguenti, figurano
-“attivare azioni volte alla formazione interculturale, ambientale, alla
salute, alla sicurezza dando nuovo impulso alle politiche dell’inclusione”
-“promuovere, in collaborazione con l’Università di Udine (comunicazione
– Dams), una campagna di comunicazione per valorizzare il territorio”
– “fissare incontri mensili con le diverse categorie di lavoratori
(agricoltori, artigiani, commercianti, professionisti) per agevolare le
attività produttive e comprenderne le esigenze”
– “rilanciare e promuovere i prodotti tipici locali, anche attraverso
incentivi alle attività commerciali che propongano prodotti e servizi che
rivalutino e consolidino le specialità del territorio” (Nota: ma di tutte le precedenti azioni, a
parte quella sulla collaborazione col DAMS, in che modo concreto ci si
differenzia da ciò che l’attuale giunta ha fatto?)
-“ridurre gli oneri di urbanizzazione per gli imprenditori medi e/o gli
artigiani che vogliano attuare interventi di recupero delle unità esistenti o
realizzare nuovi insediamenti” (Nota:
ma quindi, se sei un imprenditore e vuoi costruire del nuovo, ti riduciamo gli
oneri di urbanizzazione: allora potenzialmente non sfavorevole al consumo di
nuovo suolo? Altrove si parla in questi termini “L’Amministrazione si impegnerà a redigere un piano regolatore a
crescita zero o tendente allo zero, individuando le aree non utilizzate o sotto
utilizzate e ponendo le condizioni per avviare una politica di riqualificazione
Un chiarimento non sarebbe male.)
– rivedere ed ampliare il PIP (Piano d’insediamenti Produttivi) (come?)
Nel campo della difesa
ambientale, dopo un preambolo che ne elenca le linee, le azioni denotano una
qualche freschezza (testo riorganizzato da chi scrive):
1.
“aumentare
la percentuale di raccolta differenziata”, tramite
“campagne di informazione e di sensibilizzazione nei confronti della
cittadinanza finalizzata alla riduzione complessiva della produzione di rifiuti
e alla riduzione dei consumi che danno origine a rifiuti non differenziabili”;
“progetto di tipo last minute market (recupero delle eccedenze
alimentari”;
“affiancare contributo a quello regionale per le ecofeste” (Nota:cioè dove si tenta di non produrre troppi rifiuti, come essere
ecosostenibili: sperando non sia il solito girone dantesco delle certificazioni
e delle carte, forse in quel caso, meglio finanziare una formazione seria delle
associazioni che organizzano eventi e degli operatori che lavorano col pubblico).
“comunicare annualmente, nell’ambito di apposite occasioni di incontro
pubblico con la cittadinanza, i risultati raggiunti dal Comune in termini di
raccolta differenziata (…) perché “le
politiche ecologiche non si subiscono, si condividono”;
“studiare meccanismi di incentivo al cittadino finalizzati alla
riduzione della produzione di rifiuti e alla promozione di comportamenti
virtuosi dal punto di vista ambientale” (Nota: ecco, questo è un modo di esprimersi che mi manda in bestia, e
vale per tutti i candidati: se ti candidi, dovevi già aver studiato prima, e
poi non serve necessariamente inventare: cosa si fa nelle altre città? Quali
buone pratiche hanno funzionato? www.comunivirtuosi.it propone molti spunti)
“incoraggiare la pratica del
compostaggio da giardino” (come?);
2.
Sostenibilità energetica:
“istituire un “Ecosportello” con l’intento di
offrire ai cittadini un punto d’informazione sui temi del risparmio energetico,
dell’incentivazione all’uso delle fonti energetiche rinnovabili, delle
certificazioni e delle autorizzazioni (…)”
“ricorrere a fondi europei e regionali per sostituire gradualmente
l’approvvigionamento energetico tradizionale con quello da fonti rinnovabili”
(avrei apprezzato maggiori dettagli
operativi)
“rinnovare gli impianti di illuminazione pubblica con sistemi che
garantiscano migliori rendimenti” (Nota:
spiegare almeno brevemente quanti soldi costerebbe, quali sono le zone con
illuminazione più obsoleta, ecc., in breve, qualche dettaglio tecnico, non
sarebbe stato male)
“rivedere i regolamenti urbanistico ed edilizio allo scopo di
promuovere ed incentivare tutte le forme di energia rinnovabile, siano queste
di natura solare o eolica, fermo restando il principio della salvaguardia
paesaggistica ed ambientale del territorio” (cosa significa? Come?)
“impegnare la Regione affinché metta in atto le misure previste dal
Piano Energetico Regionale (PER) al fine di individuare le aree non idonee alla
realizzazione degli impianti per la produzione di energia elettrica: le scelte
di governo del territorio si fanno con la pianificazione” (L’assessora Cecot, insieme ai colleghi
Portelli e Cernic, anch’essi in lizza per queste Comunali, votò a favore della
centrale a biomasse in una zona piuttosto popolata; non si esprime pro o
contro, ma dice di non aver avuto altra scelta. Il dubbio sorge: quanto conta
il potere elettivo nei confronti del potere economico e imprenditoriale?)
Si fa qualche ulteriore menzione
a “bioedilizia” e “architettura sostenibile”, “cura e manutenzione del
patrimonio edilizio pubblico”. Sarebbe stato carino qualche dettaglio tecnico,
fosse stato anche un link a qualche sito dove il povero lettore di questo
programma potesse farsi un’idea dei concetti espressi.
3) COLLINI: Le liste a sostegno di Collini presentano
un programma comodamente scaricabile in pdf. Questo programma si
compone di 20 pagine, con un preambolo sulla situazione della città (invero,
poco circostanziato) e poi otto piani d’azione con diverse tematiche. Una di
queste è l’ambiente: ecco qualche brano di natura più pratica.
-“ripensamento del piano regolatore generale”
(…) con “salvaguardia del territorio con dedizione alla produzione agricola”
e “predisposizione
di un nuovo
regolamento edilizio improntato a favorire l'efficienza energetica e il recupero ambientale”
-“Incentivazione (..) al riuso delle aree agricole di prossimita (cd. Orti
Urbani), in particolare per la produzione e la
caratterizzazione di prodotti tipici” (nota:
un’esperienza sugli orti urbani si è già
avuta in città: qualche informazione e feedback su come è andata e soprattutto
su cosa non è andata ci stava)
-aderire alla “Rete PAES (Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia)” con predisposizione di piano di riduzione delle emissioni (che
presuppone la stesura di un inventario delle stesse)
-“Creazione di un Parco ecologico
industriale APEA (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate) di cui al D.Lgs. 112/98
nel quale si fa riferimento a un’impostazione a rete delle aree produttive e
industriali,finalizzata all’ottimizzazione delle attività proprie di ogni
impresa installata e dunque alla relazione tra le imprese stesse,con la messa a
fattore comune dei loro pregi. Il focus del provvedimento e l’efficientamento
delle risorse produttive, propedeutico alla conoscenza reciproca e
all'istituzione di quelle “reti di imprese” che sempre più stanno
caratterizzandosi per il loro successo sui mercati.” (nota: questa la riporto
per intero perché non sono per niente sicuro di capire cosa c’è scritto: come
si spingono le aziende ad essere efficienti? Maggiori controlli? Le solite
certificazioni, quindi burocrazia? Avrei apprezzato maggiori dettagli ed,
eventualmente, l’indicazione di esperienze simili già in funzione)
-Sui rifiuti:
·
Progettare una strategia di gestione dei rifiuti urbani per ridurre al
minimo il ricorso ad inceneritori e discariche, anche aprendo un centro di
Riuso nel sito dell’ex inceneritore. (solito discorso: puoi dire almeno a grandi linee
cosa prevede la tua strategia?e poi, un centro di riuso non c’è già nell’ex
inceneritore? O non è la stessa cosa? Di nuovo, non sarebbero guastati
dettagli)
·
Tariffa puntuale (ognuno paga ciò che produce) (sembra una buona idea: ma
perché non è stata già adottata? Sussisteranno difficoltà a implementare?
L’indicazione di esperienze già esistenti non sarebbe male)
·
Piano rifiuti zero (ambizioso e in effetti
interessante: sarebbe stata interessante qualche esperienza già funzionante per
capire come si possono orientare in senso ecologico gli acquisti delle persone
e le loro abitudini)
·
EcoVigili e protocollo transfrontaliero per la gestione
dei rifiuti all'interno del GECT GO
·
Contro spreco alimentare (…) riduzione di tassa sui rifiuti
E inoltre, rete ciclabile da aumentare, maggiore
sviluppo del bike sharing, maggior numero di cestini per le deiezioni animali,
creazione di sportello 4 Zampe
Le azioni riguardanti l’agricoltura si trovano
nella sezione “Produrre a Gorizia”
-“Sviluppo di ulteriori nuovi
progetti per infrastrutturare maggiormente in chiave turistica l'Isonzo-Soča e le
vie del vino e dell'enogastronomia (del Carso e del Collio, a partire dal
Collio goriziano e da Oslavia, con nuova attenzione per l'Ossario) e per
sviluppare una comunicazione congiunta con i comuni della vicina Slovenia anche
nei riguardi delle manifestazioni legate alla Storia e alla Grande Guerra, di
cui
andra celebrata la fine, nel centenario della stessa (2018)”.
-“Predisposizione di una
efficace promozione delle produzioni tipiche del primario da valorizzare in
chiave
enogastronomica e turistica.” (ad
esempio?)
-“Progetto De.Co.
per le tipicita locali: Gorizia capitale del Collio e del Carso.”
(e perché non anche capitale del mare e dei monti, del cielo e della terra? Ma
che cosa significa?)
-“Enoteca cittadina come
vetrina delle tipicita locali.” (ce n’è una a Gradisca e una, gestita dai
produttori, a Cormons. A Gorizia c’è qualche enoteca privata. In cosa si
differenzia questa enoteca proposta? Perché quella in Borgo Castello ha avuto
tante difficoltà? Si sarebbero potute fare delle considerazioni sul tema?)
-“Ufficio turistico transfrontaliero intra-comunale tra Gorizia e Nova
Gorica.” (volevi
dire intercomunale, vero?o siamo già un’unica entità?)
E ancora: migliore segnaletica, candidatura
all’UNESCO per l’Isonzo, recupero del ponte del Torrione (con quai dindini?), Eco-Museo dell’Isonzo (ok, ma con dentro cosa?), valorizzazione congiunta del Sabotino e
della Castagnevizza (c’è solo la nostra
parte da valorizzare: gli sloveni, quel che potevano fare, l’han fatto, noi
possiamo solo imparare).
4) CRISCITIELLO: Ho
reperito il programma del candidato della Sinistra Unita qui, composto di 7 pagine. Si trova un riferimento ad
uno studio di fattibilità della reinternalizzazione di alcuni servizi appaltati
tipo la raccolta dei rifiuti (di nuovo: perché non è già studiata la
fattibilità della proposta?). Proposta ecologicamente discutibile, la
riapertura al traffico della galleria Bombi. Ulteriore potenziamento dei
percorsi ciclabili. Sull’agricoltura, nessuna menzione.
5) GAGGIOLI: Un
programma di massima si può trovare qui ; inoltre esiste un sito apposito
con dei contenuti, perlopiù considerazioni sullo stato di fatto da
cui il programma trae origine. L’enogastronomia è richiamata sempre in chiave
turistica. In queste quattro pagine non si parla di problematiche ambientali.
Per quanto riguarda l’agricoltura e l’ambiente, nel blog è disponibile la relazione di un incontro su agricoltura e ambiente.
Vi si parla di promozione delle filiere,
coordinazione tra strutture per portare il consumatore nelle aziende. Sul
problema dei cinghiali, si dice che va creata una filiera per quanto riguarda i
macelli: ebbene, faccio notare che nella non lontana Cormons ce n’è uno che
versa in qualche difficoltà, e questo è molto importante visto che serve tutti
i gli allevatori della zona nord della provincia (volgarmente detta UTI).
Si parla inoltre di monitoraggi ambientali sull’aria
proveniente dalla Slovenia, di ridurre la cementificazione (senza entrare nel
merito di una minaccia cementificatoria imminente e cioè il possibile centro
commerciale di via Terza Armata). Un riordino dei punti programmatici li
avrebbe resi di certo più fruibili…
6) MARAZ: Il
candidato 5S presenta questo programma. Dell’ambiente parla nella Missione 9, di
agricoltura nella Missione 16. Nella
missione 9 si fa ampia menzione all’evitare uso di glifosato nelle aree verdi,
alla piantumazione di un albero ogni nuovo nato, educazione. Sui rifiuti, si
propone di verificare la possibilità di una differenziata più efficiente (qualche
precisazione?), promuovere riduzione di imballaggi inutili, valorizzazione
di diverse aree verdi, riqualificazione dell’Isonzo tramite rinaturalizzazione
del fiume, abbattimento brutture, no alla costruzione di nuovi sbarramenti.
Riqualificare il Corno. Redigere un piano di azione comunale sull’inquinamento
atmosferico. Potenziamento del trasporto pubblico (maggiori dettagli
sarebbero stati utili), costruzione di piste ciclabili fino all’aeroporto
di Ronchi e al Duca d’Aosta di Merna. Installazione colonnine di ricarica per
automobili elettriche, sostituzione illuminazione pubblica col LED. Se
sull’ambiente, quindi, i M5S hanno una proposta abbastanza fresca e articolata
(certo, bisognerebbe verificarne l’applicabilità nelle città dove il M5S
governa), sull’agricoltura tutto quel che han da dire è quanto segue:
-“Favorire la
nascita e lo sviluppo di aziende agricole che applicano il metodo biologico e
biodinamico. Dichiarare il comune OGM Free pubblicizzando questa scelta. Valorizzare
le produzioni locali anche attraverso la creazione di marchi specifici. Aderire
al Distretto di Economia Solidale”.
Nota:
personalmente vengo imbestialito dall’approccio ideologico all’agricoltura.
Intanto, che strumenti ha il comune per favorire la nascita di aziende
biologiche e biodinamiche? E poi di nuovo il problema principe: biologico e
biodinamico sono innanzitutto delle certificazioni, con alcuni controlli
nell’arco di tutto l’anno. Se ti certifichi, prendi il contributo. I soldi
dovrebbero invece essere destinati alla sperimentazione che è l’unica a poter
portare ad un biologico davvero prestante, ma anche a un’agricoltura
“integrata” (l’ex convenzionale, cioè quello che, a essere onesti, fornisce la
stragrande maggioranza delle calorie alla nostra società) a sempre minore impatto
ambientale.
Siamo
OGM Free? E chi l’ha detto? Qualcuno è mai andato a vedere con cosa sono state
alimentate le bestie la cui carne compriamo al supermercato?
Fatta
questa doverosa tirata, personalmente apprezzo la volontà di attivare circuiti
locali. Un inventario delle aziende del territorio comunale magari comprendendo
anche Nova Gorica potrebbe essere interessante, dividendole per produzioni. Un
approfondimento sul tema della zootecnia sarebbe stato interessante…
Il Forum, ormai storica associazione
civica, ha sicuramente il programma più credibile in tema di protezione dell’ambiente:
le idee che propone scaturiscono da anni di discussioni settimanali sui
problemi che si presentano via via, e che spesso originano interessanti post
sul blog. Il programma è ricco di citazioni di
studi che dimostrano il potenziale del cicloturismo (progetto VENTO) e da anni
si confrontano sul problema anche nei dettagli pratici. A pag.17 del pdf una nutrita
lista di piccole situazioni da risolvere e implementare. Sull’ambiente, al
punto 3.2 si parla di “Gorizia eco
compatibile, biologica, no ogm, no pesticidi”. Ecco, benché la spiegazione
sia più dettagliata (si propongono azioni contro lo spreco alimentare, la
promozione delle produzioni locali, la creazione di filiere locali), ribadisco che non apprezzo l’approccio
radical chic e ideologico verso l’agricoltura (rimando a quanto detto sul
programma di Maraz).
Il programma è poi meritorio riguardo la gestione
del verde pubblico: numerosi aspetti sono scandagliati. Si propone un bilancio
arboreo (in effetti, negli ultimi anni,
in certe zone gli alberi non sono stati ripiantati, oppure sono stati
sostituiti da pianticelle spelacchiate che fanno un’ombra davvero striminzita
sulle strade. I costi della loro gestione vanno in effetti messi in conto). Interessante
idea quella di un circuito di turismo botanico, con percorsi a tema (ad
esempio, collezioni di ellebori o altre piante. Mi chiedo la manutenzione… Segue
la salvaguardia dell’Isonzo, con una sapiente conoscenza dei portatori
d’interesse con cui bisogna confrontarsi. Esistono proposte articolate e
realistiche sulla pianificazione urbanistica e la riduzione del consumo di
suolo. Inoltre, il programma contiene proposte concrete sulla riduzione dei
volumi di rifiuti.
8)PORTELLI: il suo programma di 44 pagine è a
disposizione qui. A pag.13
si parla di una città ecologica, in cui è favorita la mobilità lenta, e
l’avviamento di una pianificazione congiunta in ambito GECT e UTI. Promuovere
la valorizzazione del fiume Isonzo. Revisione generale del piano del traffico.
Piano per riduzione inquinamento acustico e luminoso. Recupero beni dismessi.
Orti urbani e sociali (vedasi quanto
sopra…). Specifiche indicazioni riguardo l’agricoltura non sono emerse.
9)ZIBERNA: qui
12 pagine, programma alquanto striminzito di chi si sente già sicuro di
vincere. Tra le altre cose, un vago “la
coltivazione di tipicità agricole goriziane, dalla rosa di Gorizia ad asparagi
e verze, possono alimentare una nuova economia. La loro promozione in chiave
gastronomica- turistica porterebbe a un’incentivazione della loro produzione
con creazione di posti di lavoro” (nota:
aggiungerei, per correttezza, che non ci sono più le mezze stagioni e che del
maiale non si butta via niente). “Il
trinomio Gorizia- Collio –Carso deve diventare un brand europeo” (Europa preparati: deve, hai capito? Deve!)
. Realizzeranno nuove piste ciclabili, un nuovo piano del traffico, ecc.
Una cosa va detta: perché, dopo dieci anni
di sedicente ottimo governo, questi pensano di dover fare ancora tutte queste
cose?
CONCLUSIONI:
Per quanto riguarda l’ambiente, ci sono vari candidati, specie quelli cosiddetti
civici che hanno ottimi programmi: ad esempio quello del Forum. Peccato che
hanno anche ottime possibilità di non applicarlo mai, vista la scelta di
marciare divisi per fallire uniti. Non resta che pregare il miracolo. Per
quanto riguarda l’agricoltura, c’è poco di fresco, se si eccettuano le varie
proposte un po’ più concrete in favore di circuiti locali del cibo. Se no,
solite chiacchiere generiche sulla valorizzazione enogastroturistica, le
eccellenze e qualche incursione ideologica nel “bio per salvare il mondo”.
Ammetto
che fare questa veloce disamina mi è costato fatica e mi ha messo di pessimo
umore. Non me ne abbiano a male quindi quelli in fondo all’elenco se sono stato
più sbrigativo. Ma non si preoccupino, è anche poco probabile che qualcuno
legga fino in fondo. Chiarisco a scanso d’equivoci che non sono affatto
imparziale.
Spero di tutto cuore che il vincente
studierà i programmi degli altri; ci sono, ahimè, ottime probabilità che siano nettamente
superiori al suo.
Un ultima annotazione: votare è abbastanza
un casino, tra quote rosa e voto disgiunto, quindi se avete tempo guardate qua.
Buona fortuna e non mangiate pesante!
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