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domenica 31 marzo 2019

Geologia portami via


Qualche tempo fa, gironzolando per la Svevia, ho notato come la geologia sia un tema di un certo interesse, tanto che i punti di partenza di molte escursioni presentano pannelli o anche infrastrutture più complesse che illustrano la genesi delle zone che si attraversano.
Recentemente, navigando nel web, ho scoperto che esiste una certa branca di turismo associata alla geologia (http://www.geologiaeturismo.it/), anche se non sono riuscito a trovare statistiche che dicano quanta gente muove questo turismo tematico.
Ma soprattutto ho scoperto che la Regione ha edito un corposo volume sui geositi (http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA201/FOGLIA18/allegati/Geositi_FVG_completo.zip) cioè luoghi che sono fotografie più o meno sfocate di eventi successi milioni di anni fa.
Intanto scopro che la Carnia è tra le terre più antiche d’Italia: per dire, il monte Coglians presenta una scogliera di 500 milioni di anni fa, con alcuni dei suoi abitanti pietrificati.
Molto antichi i trilobiti nella valle del Rio Uqua, Malborghetto.
A diverse centinaia di milioni di anni fa risalgono le felci carbonifere del monte Avostanis e del monte Auernig, nella zona di Pramollo.
E poi i dinosauri! Sono diversi i siti: in Val Dogna ci sono delle orme, nella val Preone in Carnia si ritrovano dei rettili ancora più antichi. Orme di dinosauro anche dalle parti di Claut (PN), e ovviamente Antonio, il dinosauro del Villaggio del Pescatore presso Duino, che si può visitare.
Gli antichissimi pesci di Vernasso (a me più nota per eventi freschi di stagione), con la sua ambra…
I coralli fossili di Russiz, i pesci di Polazzo…
Anche se di fatto pochi sono stati resi visitabili, c’è l’imbarazzo della scelta!!