Gorizia è una città in via di spopolamento, che perde
importanza e uffici. Fenomeno che ha come conseguenza un grande numero di
alloggi sfitti.
Cosa fa il coscienzioso proprietario di un alloggio sfitto?
Controlla che gli infissi siano chiusi e integri, che non ci siano
infiltrazioni o possibili danni, ed esegue le riparazioni del caso. Così se
vuole rivendere l’immobile, esso ha ancora un valore.
Il pubblico gestore è un proprietario coscienzioso? A me
pare di no.
Aeroporto, Manifattura Tabacchi, ex scuole in vari
quartieri, Caserme, Casermette, ex Ospedale, Ponte del Torrione, sono tutti nel
degrado. Cercherò di occuparmene e raccontare la loro storia, perché sono immobili
di un certo valore, a volte di un certo pregio, tutti con un loro perché.
Ora la domanda sorge spontanea.
E’ mai possibile che nessuno sia responsabile di tutto
questo? Che non sia danno erariale lasciar marcire edifici che hanno 100, 200
anni? E’ mai possibile che non si possa pagare qualcuno affinché controlli se
ci sono piccoli, piccole infiltrazioni, e prevedere stanziamenti per piccole
riparazioni immediate? E’ mai possibile che ci siano i soldi per le
manutenzioni straordinarie che divorano milioni, ma non per cambiare un coppo?
Con che soldi saranno restituiti alla collettività, se
dovesse essercene bisogno? Con quelli che vanno nelle messe in sicurezza,
quando rischiano di collassare sulla pubblica via?
E’ evidente che qualcosa – forse a livello anche nazionale –
non va. Ma non si può chiudere gli occhi davanti al declino. E quello di
contenere il degrado degli edifici pubblici potrebbe essere un modo per
mitigarlo. Prima di ridurre la città a un cumulo di storiche rovine.
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