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lunedì 6 febbraio 2017

Chi paga il degrado?



Gorizia è una città in via di spopolamento, che perde importanza e uffici. Fenomeno che ha come conseguenza un grande numero di alloggi sfitti.
Cosa fa il coscienzioso proprietario di un alloggio sfitto? Controlla che gli infissi siano chiusi e integri, che non ci siano infiltrazioni o possibili danni, ed esegue le riparazioni del caso. Così se vuole rivendere l’immobile, esso ha ancora un valore.
Il pubblico gestore è un proprietario coscienzioso? A me pare di no.
Aeroporto, Manifattura Tabacchi, ex scuole in vari quartieri, Caserme, Casermette, ex Ospedale, Ponte del Torrione, sono tutti nel degrado. Cercherò di occuparmene e raccontare la loro storia, perché sono immobili di un certo valore, a volte di un certo pregio, tutti con un loro perché.
Ora la domanda sorge spontanea.
E’ mai possibile che nessuno sia responsabile di tutto questo? Che non sia danno erariale lasciar marcire edifici che hanno 100, 200 anni? E’ mai possibile che non si possa pagare qualcuno affinché controlli se ci sono piccoli, piccole infiltrazioni, e prevedere stanziamenti per piccole riparazioni immediate? E’ mai possibile che ci siano i soldi per le manutenzioni straordinarie che divorano milioni, ma non per cambiare un coppo?
Con che soldi saranno restituiti alla collettività, se dovesse essercene bisogno? Con quelli che vanno nelle messe in sicurezza, quando rischiano di collassare sulla pubblica via?
E’ evidente che qualcosa – forse a livello anche nazionale – non va. Ma non si può chiudere gli occhi davanti al declino. E quello di contenere il degrado degli edifici pubblici potrebbe essere un modo per mitigarlo. Prima di ridurre la città a un cumulo di storiche rovine.

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