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lunedì 16 gennaio 2017

Polemici di tutte le Gorizie, unitevi!



Questo blog nasce sotto i peggiori auspici, nel pessimismo.

La mia impressione è che nella campagna elettorale prossima ventura, alle Comunali 2017, tutti saranno pieni di soluzioni a problemi che non conoscono, e sulle cui cause non riflettono, e non si confrontano.
I pretendenti addebiteranno colpe troppo grandi a un sindaco (e una giunta) che ha amministrato, mediocremente, il sempre più esiguo esistente; e l’establishment che esprime la giunta fingerà orgoglio nel difendere un disastro che non è nemmeno merito suo.
Si parlerà poco delle questioni.
Tutti si crogioleranno in qualche ridicolo Make Gorizia great again.
La crisi demografica. La SDAG. L’università. L’ospedale. L'ascensore. La collaborazione, che non va al di là di qualche chiacchiera, tra Gorizia e Nova Gorica. Il degrado. La nostra identità, così labile, specie se si rifletta quanto è stata importante l'immigrazione novecentesca. Lo spopolamento. Il declino. Il GECT, che i più nemmeno sanno cosa sia.  Questi, elencati alla rinfusa, sono solo alcuni tra i vari temi.

Ecco, vorrei che si reagisse a tutto questo. Spero di riuscire a proporre approfondimenti su tutto questo, di aiutare ad avere un’idea realistica della situazione. Perchè si possano avanzare proposte fondate su qualcosa.
Purtroppo la stampa locale non aiuta, tutta votata com’è alla cronaca; le interviste sono perlopiù cordiali chiacchierate e i fatti vengono raramente analizzati e contestualizzati, tutto è ridotto a cronaca.
Se qualcuno leggerà e fomenterà dibattito, saremo soddisfatti: che si infiammino bei dibattiti politici. In italiano non esiste la bella distinzione che c’è in inglese: politica si può tradurre come policy, quando si parla di misure su un dato tema, e politics, quando si parla della politica che il sentimento popolare schifa.
Ecco, a me interessa focalizzarci sulla prima accezione.
Un’ultima cosa. Va molto di moda invitare a uno spirito costruttivo. Ritengo che ciò , qui, non sia per forza necessario. Qui, nel rispetto delle persone, la polemica è benvenuta. Quando si fa una critica, non ci si deve per forza sentire in obbligo di proporre un’alternativa. Certe cose vanno criticate, e basta, mettendoci nome e cognome.

Andrej Drosghig

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