In onore ai propositi iniziali del blog, ecco un punto di
vista pessimistico, così goriziano, sulla campagna elettorale in corso. Da qui
all’11 giugno, l’ottimismo si spanderà a piene mani, per il ritorno alla realtà
ci sarà tempo dopo il 12 giugno.
Intanto le elezioni si avvicinano, e ancora nessun candidato
ha presentato un programma coerente, scritto, incontrovertibile, sulla base del
quale essere giudicato ora e fra cinque anni e qualche mese. Si procede per
slogan e iniziative che, nel loro insieme, non chiariscono che idea di città
abbia il candidato (se ce l’ha). La cosa naturalmente favorisce il
centrodestra: che presentando praticamente lo stesso programma dal 1947, alla
fine risulta familiare, come una vecchia macchina, buona magari per girare solo in
città, ma più che sufficiente per le esigenze dei più.
D’altra parte, questa sembra essere una caratteristica di
questa campagna elettorale: prima i candidati, poi i programmi. Si scoprirà
magari alla fine che vari candidati corrono con programmi più che compatibili,
quando si saranno eliminati l’uno con l’altro prima del ballottaggio.
Spero di poter assistere ad un incontro pubblico tra candidati
prima delle elezioni. Per verificare quanta contezza hanno della situazione,
soprattutto del fatto che da 25 anni la città perde abitanti e a ogni tornata
si parla di un rilancio che non si verifica. Per verificare che abbiano ben
chiare quali siano le vere prerogative di un sindaco (c’è anche chi sloganeggia
di nuova zona franca…). Per verificare quale reale conoscenza hanno i candidati
della situazione dei nostri vicini novogoriziani.
Spero di sentire un candidato dire: io copierò, copierò le idee
degli altri perché mi piacciono, quello che hanno fatto in questa tal città perché
ha funzionato, ecc.
Spero che si discuta di policies
e non solo politics…
La pluridecennale esperienza dei candidati porta a credere che la ricetta vincente non sia certo esporre un programma ''coerente, scritto, incontrovertibile, sulla base del quale essere giudicato ora e fra cinque anni e qualche mese''. E avranno anche ragione. Coerenza alle elezioni?? Perché non ne proponiamo noi uno come test? Niente demagogia, niente retorica, niente populismo.
RispondiEliminaIn realtà, mi ricordo che già un anno prima si discutevano cose un anno prima. Le elezioni erano nel 2012, e nel 2011 seguivo la campagna da internet in Argentina. Adesso mancano idee concrete. La discussione non c'è, solo candidati che è difficile capire chi/cosa rappresentano. Proponiamone uno, vai con le idee!
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