Qualche tempo fa, gironzolando per la Svevia, ho notato come
la geologia sia un tema di un certo interesse, tanto che i punti di partenza di
molte escursioni presentano pannelli o anche infrastrutture più complesse che
illustrano la genesi delle zone che si attraversano.
Recentemente, navigando nel web, ho scoperto che esiste una
certa branca di turismo associata alla geologia (http://www.geologiaeturismo.it/),
anche se non sono riuscito a trovare statistiche che dicano quanta gente muove
questo turismo tematico.
Ma soprattutto ho scoperto che la Regione ha edito un
corposo volume sui geositi (http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA201/FOGLIA18/allegati/Geositi_FVG_completo.zip)
cioè luoghi che sono fotografie più o meno sfocate di eventi successi milioni
di anni fa.
Intanto scopro che la Carnia è tra le terre più antiche
d’Italia: per dire, il monte Coglians presenta una scogliera di 500 milioni di
anni fa, con alcuni dei suoi abitanti pietrificati.
Molto antichi i trilobiti nella valle del Rio Uqua,
Malborghetto.
A diverse centinaia di milioni di anni fa risalgono le felci
carbonifere del monte Avostanis e del monte Auernig, nella zona di Pramollo.
E poi i dinosauri! Sono diversi i siti: in Val Dogna ci sono
delle orme, nella val Preone in Carnia si ritrovano dei rettili ancora più
antichi. Orme di dinosauro anche dalle parti di Claut (PN), e ovviamente
Antonio, il dinosauro del Villaggio del Pescatore presso Duino, che si può
visitare.
Gli antichissimi pesci di Vernasso (a me più nota per eventi
freschi di stagione), con la sua ambra…
I coralli fossili di Russiz, i pesci di Polazzo…
Anche se di fatto pochi sono stati resi visitabili, c’è l’imbarazzo
della scelta!!
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